25) Spinoza. Le cose eccellenti sono difficili quanto rare.
Spinoza termina la sua Etica sottolineando la superiorit del
sapiente sull'ignorante, la sua capacit di mantenere l'animo al
di fuori delle vicissitudini umane e delle passioni usando la
ragione. Pochi sono gli uomini saggi, perch tutte le cose
eccellenti sono tanto difficili quanto rare. Ciononostante
bisogna tentare la via della saggezza.
B. Spinoza, Etica, Parte quinta, Scolio finale (pagina 216)

Scolio.

Con ci ho completato tutto quello che volevo mostrare intorno
alla potenza della Mente sugli affetti, e intorno alla Libert
della Mente. Dalle cose dette risulta quanto il saggio sia pi
forte e pi capace dell'ignorante, che  mosso solo dalla
libidine. Infatti l'ignorante, a parte il fatto che  sballottato
in molti modi da cause esterne e non raggiunge mai una vera
soddisfazione dell'animo vive, inoltre, quasi inconsapevole di s,
di Dio e delle cose; e appena cessa di patire cessa anche di
esistere. Al contrario il saggio, in quanto  considerato tale,
difficilmente  turbato nell'animo, anzi, consapevole di s, di
Dio e delle cose, per una certa eterna necessit, non cessa mai di
essere, e possiede sempre la vera serenit dell'animo. Anche se la
via che ora ho mostrato condurre a questa meta sembra oltremodo
ardua, si pu tuttavia trovarla. E deve essere davvero arduo
quello che si trova raramente. Infatti, come potrebbe accadere che
la salvezza fosse trascurata quasi da tutti se fosse a portata di
mano e la si potesse trovare senza grande fatica? Ma tutte le cose
eccellenti sono tanto difficili quanto rare.
B. Spinoza, Etica e Trattato teologico-politico, UTET, Torino,
1988, pagina 376.
